Elisa Pasquini Consulente del Ben-essere umano ed animale Firenze
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Trattamento Reiki

Trattamento Reiki - Elisa Pasquini

Il nome Reiki deriva dalla pronuncia di due caratteri giapponesi che descrivono l'energia in sé: '霊 rei' (significante 'l'aldilà' o 'spirituale') e 気 ki (in cinese qi, qui nel significato di 'energia' o 'forza vitale').

Nelle lingue occidentali, il significato di Reiki è spesso definito come Energia Vitale Universale. Il sostantivo "Reiki" comunemente si riferisce indistintamente sia all'energia sia al metodo terapeutico che utilizza l'energia.

I trattamenti di Reiki (secondo qualcuno, terapie, recentemente detti anche massaggio reiki) possono eseguirsi tramite la contemporanea presenza dell'operatore e del ricevente (attraverso l'imposizione delle mani) oppure con trattamenti a distanza (metodo utilizzabile, in caso di necessità, dall'operatore di secondo livello).   

Normalmente i trattamenti si svolgono con la prima modalità. 

La seduta inizia, solitamente, con un colloquio che permette di mettere a proprio agio la persona e consente all'operatore un primo approccio con la stessa, volto ad iniziare ad inquadrare le eventuali problematiche esistenti.

Reiki, infatti, molto più che altre tecniche energetiche, tiene conto del lato psicologico e spirituale della persona. Ogni emozione, ogni paura, qualsiasi disagio venga esternato sarà importante per l'operatore.

Successivamente si passa alla parte pratica.

L'operatore invita il ricevente a:

1) Rimuovere metalli ed oggetti solidi

Monili, catene, medaglie, anelli ed ogni altro oggetto che porti indosso, fossero anche cristalli: interferirebbero con l'energia (i metalli, sia assorbendola che deviandola, i cristalli assorbendola e comunque interferendo, altri oggetti fungendo da vera e propria barriera).

2) Restare con l'abbigliamento adeguato

Qualora si applichi uno dei metodi tradizionali più frequentemente praticati, ben può essere indossato un abbigliamento comodo, preferibilmente di fibra naturale e ridotto al numero minimo di strati, dato che ogni strato è comunque una barriera all'energia inviata dalla mano di colui che canalizza Reiki.

Lo scenario muterà, tuttavia, nei casi in cui l'operatore intenda praticare altre tipologie di Reiki, oppure offra, nelle proprie sedute, Reiki abbinato ad una qualche tecnica di massaggio (di qualsiasi tipologia, si tratti anche delle manualità originariamente associate allo stesso Reiki giapponese, oggi ancora insegnate nel Japanese Reiki, nel Komyo Reiki e nell'Usui Teate Reiki) secondo una prassi sempre più diffusa in Italia come all'estero. In tal caso, per svariate ragioni, gli indumenti dovranno essere rimossi, con l'eventuale eccezione della zona pubica, più che altro per rispettare ragioni di pudore e riservatezza non ancora completamente dissoltesi.

Chi è alla ricerca di un trattamento Reiki, potrà comunque consultare l'operatore prescelto per comprendere come costui intenda eseguire il trattamento, eventualmente esternando dubbi e paure prima di presentarsi all'incontro o comunque prima di iniziare.

Il trattamento infatti (in ogni modo venga eseguito) è un momento di silenzio e meditazione, in cui sia chi canalizza Reiki, sia chi lo riceve, si riconoscono parti di un unico Tutto, del Quale condividono e risvegliano (ognuno in sé) la Luce e l'energia vitale. Per ottenere questo stato di coscienza e di essere, è opportuno che non si verifichino equivoci od incomprensionie che, pertanto, ogni aspetto sia concordato (e se del caso, simulato) prima di iniziare.

 3) Distendersi

Normalmente (eccettuato il caso di serie patologie che rendano estremamente difficoltoso coricarsi e suggeriscano di trattare la persona seduta), la persona ricevente viene invitata a distendersi sul lettino o su un apposito tappetino e rilassarsi, ad occhi chiusi oppure aperti, cercando di osservare il silenzio e di utilizzare l'ora del trattamento Reiki per ascoltarsi nel profondo ed ascoltare l'energia che scorre, senza attaccarsi a pensieri.

L'operatore che ne sia in grado, eseguirà una scansione energetica passando le mani a qualche centimetro di distanza dal corpo del ricevente, per tutta la sua estensione. In tal modo, secondo il suo personale sentire, avvertirà l'eventuale presenza di zone energeticamente squilibrate (scariche, sovraccariche o stressate). Per non distorcere la percezione dell'energia nelle varie zone, già in fase di scansione è importante che non vi siano parti del corpo più coperte di altre (è una delle ragioni per cui, se non si intende spogliarsi, converrà rimuovere indumenti intimi stretti).

Ciò non significa che il praticante di Reiki debba essere un indovino (per quanto ne esistano) e che possa essere in grado di indovinare la presenza di patologie non dichiarate. E' abbastanza banale e finanche controproducente il tentativo di mettere alla prova l'operatore, tacendo volutamente l'esistenza di patologie o traumi pregressi per verificare se lo stesso sia in grado di rilevarli. 

La scansione riguarda il lato energetico, e può indicare all'operatore se vi siano zone energeticamente stressate e sovraccariche, oppure spente. 

A seconda della zona, sarà possibile capire, semmai, in quale lato della vita la persona si sente più stressata. Certamente, da tali squilibri, con effetto "domino" potrebbero verificarsi (o essersi già verificate) patologie fisiche. Ma non è mai utile tacerle. Il ricevente ha il dovere di collaborare con l'operatore, fornendogli ogni elemento possa risultare utile.

In questa fase può essere fatta attività di sperimentazione. L'insegnante o praticante Reiki a ciò addestrato, potrà focalizzarsi su una particolare problematica propria della persona ricevente, chiedendole ad esempio di ricordare una vicenda spiacevole allo scopo di monitorare la reazione dei chakra e rilevare cosa accade durante uno sfogo emozionale.

4) Ricevere l'imposizione delle mani

Quindi, inizierà il trattamento vero e proprio, in cui l'operatore appoggerà le mani lungo tutto il corpo, dalla testa ai piedi, su entrambi i lati, seguendo schemi di posizioni standardizzati, che verranno integrati con eventuali posizioni aggiuntive secondo quanto rilevato nella scansione. 

Tutto ciò che il cliente avverte inizialmente durante il trattamento - massaggio Reiki, non è altro che il contatto delle mani del terapeuta sul proprio corpo, spesso unitamente ad una sensazione di calore o di formicolio nella parte toccata o in altra zona del corpo.    massaggio

Durante il tempo del contatto, variabile da un quarto d'ora ad oltre un'ora, l'Energia universale fluisce (attraverso le mani dell'operatore, che funge da canale di trasmissione) nella persona trattata, nel suo corpo fisico e nei suoi corpi sottili, andando a colmare le zone di maggiore carenza energetica.

E' importante che l'operatore al quale sceglieremo di affidarci (e con cui potremo decidere di continuare i trattamentici faccia sentire a nostro agio e che i trattamenti siano considerati un momento piacevole, un appuntamento nel quale si avrà l'occasione non soltanto di favorire un maggior benessere fisico, ma anche di "sciogliere" qualche nodo emozionale.

 Informazioni sul massaggio reiki

Anche il contatto delle mani con il corpo dell'operatore è un fattore importante per il completo ingresso dell'energia negli "strati sottili" (assimilabili alla cosiddetta aura) e contemporaneamente nel corpo fisico della persona ricevente.

Tuttavia, l'intento di diffondere questa pratica anche tra gli occidentali un po' diffidenti e sospettosi, con propria morale, usi e costumi, ha fatto sì che molti operatori acconsentissero di sostituire il contatto con l'imposizione delle mani ad una leggera distanza qualora il ricevente dichiari di avvertire disagio o imbarazzo per determinate zone del proprio corpo.

Per quanto attiene al dettaglio di ciò che avviene durante l'imposizione delle mani, è da dirsi che tutto dipende dai metodi utilizzati dall'operatore.

In genere si considera sufficiente la semplice imposizione delle mani, che saranno appoggiate e ferme; un contatto che sia fermo e al contempo leggero nella pressione, quantificabile da cinque a cinquanta grammi.

Come già detto, le modalità dettagliate con cui potrà svolgersi la seduta dipenderanno dall'orientamento, dalle conoscenze e dal modo di lavorare dell'operatore Reiki, che in caso di timori andrà consultato.

Reiki, infatti, se praticato con competenza e dedizione, è una straordinaria tecnica dalle potenzialità immense: può operare (entro certi limiti) a grandi distanze, così come con la precisione e tutti gli accorgimenti di un trattamento manipolativo quale ad esempio un massaggio giapponese, cinese od ayurvedico.